lunedì 25 febbraio 2019

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA a MONZA


<< L’Unesco riconosce il valore della poesia come simbolo della creatività della mente umana. La poesia contribuisce all’espansione della nostra comune umanità e aiuta a rafforzarla, a renderla più solidale e più cosciente di se stessa. Le voci che trasmettono la poesia contribuiscono a valorizzare la diversità linguistica e la libertà d’espressione. Collaborano nello sforzo mondiale a favore dell’educazione artistica e alla diffusione della cultura. Ogni cultura ha la propria arte poetica e la utilizza per trasmettere conoscenze, valori socioculturali e una memoria collettiva che rafforza il mutuo rispetto, la coesione sociale e la ricerca della pace.  La poesia ha la capacità di unirci, indipendentemente dalle origini o dal nostro credo, per mezzo di quello che di più profondo ha l’umanità>> Irina Bokova, direttore generale dell’UNESCO

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera. Alda Merini 


Il 21 marzo di ogni anno, nel primo giorno di primavera, si celebra la Giornata mondiale della poesia, istituita dall’Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo 2000. L’obiettivo della giornata è quello di valorizzare il ruolo dell’espressione poetica nella promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace. Proprio per questa sua caratteristica, la poesia è diventata patrimonio dell’UNESCO: perché in grado di andare oltre i confini, le lingue e le differenze, salvaguardando le lingue in pericolo con la possibilità di essere ascoltate, parlate e studiate. 
 

La Casa della Poesia di Monza si pone lo scopo di incoraggiare il ritorno alla tradizione orale dei recital di poesia, promuoverne l’insegnamento, per ripristinare un dialogo tra la poesia e le altre arti come il teatro, la danza, la musica e la pittura, avvicinare le persone, creando un elevato valore sociale, dare alla poesia la capacità di comunicare i valori più profondi delle più diverse culture.
 
 
Il 21 marzo 2019 nella GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA POESIA daremo vita, nella splendida Piazza Duomo di Monza, ad un Reading di poesia. L’iniziativa si realizza in collaborazione con il TEAROSE DELI. Conducono Antonetta Carrabs e Ettore Radice.
 
I poeti che hanno aderito all'iniziativa: SILVIA MESSA -  IRIDE ENZA FUNARI - ALESSANDRO PORTO - MICHELE FIERRO - CARLOTTA OGGIONI - JAKOB PANZERI - AGNESE COPPOLA  - SUSAN MOORE - ROSSANA BACCHELLA - ANNA MARIA GALLO   - PAOLA PERFETTI   - GIULIA OCCORSIO - LUCA MELZI - PATRIZIA VARNIER  -  MARGHERITA BONFILIO  -   GRAZIO PELLEGRINO   -  CLAUDIA GAETANI - GIOVANNA CIMINO -    FINA QUATTROCCHI-   MATTEO RUSCONI  -  ROSARIA MUNAFO'- ANNA MARIA RITA DAINA  -    GIOVANNI GASTEL JR  - STEFANO K.   -  GIOVANNA BARNOFFI    -  ANNAMARIA CITINO   -   GIUSY GUARINO -GIAN PIERA SIRONI   -   MARINA MASOTTI  -     UMBERTO BARBERA    -  ANNA VERCESI    -  ANGELA (Previti) CAPRINO - ALESSANDRO VILLA   -  KIM DE RENZIO   -  SIMONA MARABESE
 
E fu a quell’età… Venne la poesia

a cercarmi. Non so, non so da dove
uscì, da quale inverno o da fiume.
Non so come né quando,
no non erano voci, non erano
parole, né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
d’improvviso tra gli altri,
tra fuochi violenti
o ritornando solo,
era lì senza volto
e mi toccava.
Io non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva
nominare


i miei occhi erano ciechi,
qualcosa batteva nella mia anima,
febbre o ali perdute,
e mi andai facendo solo,    
decifrando
quella scottatura,
scrissi la prima linea vaga,
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura sapienza
di chi non sa nulla,
e vidi d’improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
l’ombra perforata,
crivellata
da frecce,
fuoco e fiori,
la notte travolgente, l’universo.
Ed io, essere minimo,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell’abisso,
rotolai con le stelle,
si sciolse il mio cuore nel vento.  
(Pablo Neruda)

venerdì 22 febbraio 2019

Julia Roberts e Kiefer Sutherland


“Ero la mia unica priorità: una mocciosa egoista e viziata sempre in giro a fare film” Una star dal fascino discreto, con numerose storie d'amore alle spalle e qualche capriccio da diva. Bella e intelligente, praticamente perfetta. Lei è Julia Roberts. Le sue origini sono umili. Figlia di un rappresentante di elettrodomestici e di una segretaria, entrambi con la passione per il teatro. Il padre muore quando lei ha appena nove anni e questo le provoca un trauma infantile. Finiti gli studi, segue la sorella Lisa a New York, con il sogno di diventare veterinaria, che presto abbandonerà per seguire un corso di recitazione. Per pagarsi gli studi di dizione, si iscrive all'agenzia di moda "Click". Tra un servizio fotografico e un altro, un giorno decide di provare l'audizione per il film Firehouse (1987) di J. Christian Ingvordsen. Viene presa, anche se in una parte piccolissima come comparsa. Dopo questa esperienza, Julia comincia ad avere ruoli sempre più importanti, fino a raggiungere il successo.

Nel giro di pochissimo tempo il nome di Julia Roberts risuona sulle copertine delle maggiori riviste di gossip e di moda. Seguirà un periodo d'oro per l’attrice: richiestissima dalle maggiori produzioni cinematografiche di Hollywood. Alla fine degli anni '80 si fidanza con l'attore britannico Kiefer Sutherland. La loro relazione durerà solo 4 anni e terminerà improvvisamente nel 1991, tre giorni prima delle nozze. Lei, diva del popolo, incontra un rampollo scapestrato, poi cambia idea e scappa col migliore amico di lui, il quale, dopo essere stato scaricato, l’accuserà di agitarsi tanto solo per farsi pubblicità. "È una cosa che mi ferisce molto" commenterà Jiulia. Kiefer Sutherland non ha mai covato alcun risentimento per lei, anzi sembra aver ammirato il suo coraggio: “Penso che ebbe coraggio. Non era quello che voleva alla fine.” ha dichiarato spesso alla stampa .  Quella decisione destò scalpore perché l’attrice decise di partire per l’Irlanda con Jason Patric, allora migliore amico di Kiefer Sutherland.
Oggi, a distanza di così tanti anni, l’attore giustifica quella decisione: “Lei era la donna più famosa al mondo, e questo matrimonio doveva essere qualcosa tra noi due. Credo che in quel momento sia stata realista e abbia pensato a che cosa era meglio per lei. Alla fine, è stata la decisione migliore. È difficile spiegare la pressione a cui eravamo sottoposti in quel periodo. Eravamo giovani e molto innamorati, volevamo sposarci, farlo per noi stessi… ma poi tutto si trasformò in un gigantesco circo mediatico. Lei in quel momento era probabilmente la donna più famosa del pianeta, e le cose ci sfuggirono di mano. Non era quello che voleva e credo che ci sia voluto da parte sua molto coraggio per dire, nel bel mezzo di tutto: Non posso farlo”. Sutherland ha collezionato due matrimoni: con Elizabeth Kelly Winn e Camelia Kath, ma il suo amore più celebre rimane quello con Julia Roberts, conosciuta sul set della pellicola Linea mortale.  L’attrice invece ha sposato l'attore Jason London nel 2011. Protagonista dal 2 novembre 2018 della serie Homecoming. Oggi, mamma di tre figli, orgogliosa di loro: i miei figli conoscono il senso della parola discriminazione, per loro non c’è distinzione tra uomini e donne, siamo tutti uguali e abbiamo tutti gli stessi diritti. Ho molta fiducia nelle nuove generazioni, nella loro visione sul mondo. Bisogna continuare a parlare di uguaglianza di genere e di diritti 

Demi Moore e Bruce Willis


Si chiama Demetria Gene Guynes ed è nota come Demi Moore. La sua infanzia a Roswell, in New Mexico, non è stata facile. Fu abbandonata dal padre prima della nascita e trascorse l’infanzia con la madre ed il patrigno, entrambi alcolisti. Il patrigno si suicidò quando Demi aveva 15 anni e, per sfuggire alle difficoltà economiche di quegli anni, cominciò a lavorare, iscrivendosi, poi, ad un corso di recitazione. Nel 1980, all’età di diciotto anni si sposa con il musicista Freddy Moore, ma il loro matrimonio dura poco: si separeranno nel 1985. La sua ascesa, come attrice, inizia con la serie televisiva “General Hospital”, poi seguiranno Ghost e Codice d'onore. Nel 1993 Proposta indecente, a seguire Rivelazioni e Soldato Jane nel 1997. A metà degli anni '80 conosce e si innamora di Bruce Willis. Si sposano il 21 novembre 1987 al Golden Nugget Hotel di Las Vegas. Da quell’unione nasceranno le tre figlie Rumer, Scout e Tallulah. La loro storia fu una favola. Lavoreranno insieme in alcuni film fra cui L’ombra del testimone del 1991, ma a poco a poco, la loro passione si spegnerà.
Nel 1996, quando l’attore era ancora sposato, in un’intervista a Playboy, giustifica la sua apertura sessuale facendo riferimento all'evoluzionismo darwiniano: "Ci proviamo in tutti i modi a scordarcelo, ma siamo animali. Siamo ancora come delle scimmie alla fine; ci svegliamo, cerchiamo del cibo e vogliamo fare sesso con più donne possibili - è un istinto inconscio. Se sei un eterosessuale onesto, devi ammettere che la prima cosa che pensi quando vedi una donna è che vuoi portartela a letto. È inscritto nel nostro patrimonio genetico". Nel 1998, dopo 13 meravigliosi anni d'amore Demi si separa dall’attore da cui divorzierà, poi, nel 2000. “Sono stata sposata con Bruce durante i primi tre film della saga Die Hard, ecco perché i due successivi hanno poi fatto così schifo” – dirà l’attrice- che considera la fine del suo matrimonio il suo più grande fallimento. Sicuramente è uno dei migliori tra i miei tre mariti! Geloso perché rasata sto meglio di lui! Posso dire onestamente che è stata tutta colpa della gelosia perché Bruce non ha mai superato che, rasata a zero, io stessi meglio di lui. Il riferimento è al suo film Soldato Jane (1997).
 
Demi  passerà da un flirt all’altro fino a sposare il giovane attore Ashton Kutcher, di 16 anni più giovane di lei.  Bruce invece, dopo numerosi flirt con modelle, sposerà Emma Heming. Nel 2011 Demi entra in una forte depressione a causa dell’abbandono del marito, ma per fortuna può sempre contare sull’amicizia ed il sostegno del suo ex-marito, Bruce Willis.

Sento che ci sono momenti nella nostra vita che definiscono chi siamo e la direzione in cui procediamo. Io all’inizio della mia carriera stavo scivolando lungo un sentiero di vera autodistruzione. Non mi importava quanto successo ottenessi. Non mi sentivo abbastanza soddisfatta e in sintonia con me stessa. Per me stessa non avevo alcun valore.”

 

domenica 10 febbraio 2019

Madonna e Sean Pean



Madonna e Sean Pean si incontrarono nel febbraio 1985 sul set di Material Girl. Lui aveva 24 anni, era uno dei più promettenti attori di Hollywood, lei, con i suoi 26 anni, era la popstar in calze a rete nere più famosa del mondo. Aveva inciso e pubblicato Material Girl e Like a Virgin. Per Madonna fu un vero colpo di fulmine. «Ho notato questo ragazzo che mi guardava da un angolo, giubbotto di pelle, occhiali da sole: ho capito che era Sean Penn. E che ci saremmo innamorati e sposati», dichiarerà la cantante. Sei mesi dopo Madonna e Sean Pean si sposarono a Malibu, in California.
 
Era il 16 agosto del 1985, giorno del compleanno della cantante.  La loro storia fu molto tormentata fin dal giorno delle nozze quando l'attore minacciò i fotografi con una pistola. Da lì è stato poi un crescendo di litigi e tensioni con la rottura arrivata dopo 4 anni di matrimonio. Penn faticava a controllare la sua gelosia. Lui odiava i riflettori, lei li attirava; lei appariva in pubblico sempre perfetta, lui non si curava della sua immagine. Madonna lo denuncerà per violenza domestica, ma ritirerà la denuncia per evitargli il carcere. Anche se non a lieto fine, la loro storia d’amore resta tra le più belle di Hollywood; la loro unione una delle più iconiche degli anni Ottanta. Nel 2016 parteciparono insieme ad una serata di beneficenza organizzata dall’associazione Sean Penn and Friends che si occupava di raccogliere fondi per Haiti.
 
La cantante dal palco gli si rivolse, dicendogli: Sean, ti amo, dal primo momento in cui ho messo i miei occhi su di te, e ti amo ancora allo stesso modo. L’attore si è sempre assunto tutte le colpe del loro divorzio, dichiarando alla stampa: Madonna era una persona speciale, solo che io nemmeno me ne accorgevo. Vivevo nel mio mondo, ero vanitoso e bevevo tanto. Di lui lei ha sempre detto: Sean Penn è stato l'unico vero amore della mia vita.  Trenta anni dopo la loro separazione, dichiara in un’intervista al The Late Show, uno dei programmi più seguiti della Tv americana, di essere ancora legato alla popstar: amo molto la mia prima moglie, non c’è niente di paragonabile a lei. Parole che hanno sorpreso tutti, visto il tanto tempo passato. Oggi Madonna è single mentre lui sembra stia frequentando Amber Heard, la ex moglie di Johnny Depp.
 
 
Sono consapevole del fatto che negli anni sono trapelate notizie circa presunte aggressioni e abusi di Sean nei miei confronti – riporta l’Hollywood Reporter – . In particolare quelle accuse riguardanti un presunto incidente che si verificò nel giugno del 1987, in cui Sean, a detta dei tabloid, mi colpì con una mazza da baseball. Conosco quei report e so che sono a tutti gli effetti maliziosi, avventati e falsi. Sono anche a conoscenza di quelle accuse riguardanti un incidente avvenuto nel mese di dicembre del 1988, che presumibilmente portò all’arresto di Sean per violenza domestica nei miei confronti. Accuse false. Certamente durante il nostro matrimonio c’è stato più di un pesante litigio, ma Sean non mi ha mai picchiata, ‘legata’ o aggredita fisicamente e tutte le affermazioni che dicono il contrario sono false”.

venerdì 1 febbraio 2019

Meryl Streep e Don Gummer


Louise "Meryl" Streep, la divina, nasce il 22 giugno 1949 e compie quest’anno 70 anni. Nata a Summit e cresciuta nel New Jersey dove ha iniziato a studiare canto e recitazione, laureandosi in arte drammatica ed esordendo, in seguito, come attrice teatrale. Da allora la sua carriera non si è più fermata, regalandole grandi successi e film che sono entrati nella storia del cinema. Meryl è una delle maggiori star di Hollywood con 21 candidature agli Oscar. Nessuno come lei. Tre Oscar vinti, 10 Golden Globe, due Screen Actors Guild Award, due Emmy Award, un Prix al Festival di Cannes, due Premi BAFTA, un Orso d'oro alla carriera e un Orso d'argento al Festival di Berlino. Non è mai stata troppo bella al punto da essere scartata, per i suoi limiti estetici, da Dino De Laurentis nel 1975 per la parte in King Kong. Da 39 anni è sposata con Don Gummer da cui ha avuto 4 figli. Meryl è una donna combattiva. Da sempre difende le donne e, più che femminista, ama definirsi umanista, perché ama, senza alcuna distinzione, l’intera umanità. Il suo coraggio l’ha dimostrato durante il Golden Globe del 2017 dove, con fermezza ha dichiarato: «In questo momento apparteniamo al gruppo di persone più denigrato della società americana. Hollywood, gli stranieri, la stampa. Hollywood è piena di stranieri e se li cacciamo tutti non resterà altro da guardare che il football e le arti marziali miste. Non sopporto conflitti e confronti. E nonostante creda in un mondo di opposti, evito le persone rigide e inflessibili». Il presidente Trump di lei ha detto «è una delle attrici più sopravvalutate, una lacchè di Hillary Clinton».
 
 
Meryl si ritiene fortunata per aver girato come Kramer contro Kramer perché a quei tempi non era così tanto frequente che la moglie lasciasse marito e figlio. Il suo ruolo ha fatto riflettere sugli aspetti della società di quel tempo. Ha sposato Don Gummer nel 1978; di lui recentemente ha dichiarato alla stampa: "Conosco tante coppie longeve, forse non è così vero che a Hollywood i divorzi sono all'ordine del giorno. Io ho sposato un uomo perbene”. Fra loro non fu amore a prima vista, ma ci sono andati molto vicino. Incominciarono a scriversi lettere mentre Meryl, allora ventinovenne, si avvicinava al ruolo in Kramer vs. Kramer che le avrebbe regalato l'Oscar. Da allora Meryl e Don sono ancora insieme. Lei lo ha ringraziato pubblicamente nel 2012, con la statuetta per The Iron Lady in mano: «Voglio che mio marito sappia che tutto quello che amo di più nella vita me l'ha dato lui». Il suo primo amore fu John Cazale, suo collega sul set di Il cacciatore. Il loro amore durò sino al 1978 quando l’attore morì a causa di un cancro ai polmoni. Lei gli rimase accanto fino alla fine, prendendosi cura di lui senza mai ingannarlo. Un anno dopo la sua morte l’attrice dichiarò: «La morte è ancora con me. Mi ha costretto a fare i conti con la nostra fragilità, e una volta fatto questo, tutte le cose appaiono in modo diverso».


 “Mi ritengo solo molto fortunata e non so cosa abbia fatto di giusto io nella mia vita per meritarlo. Conosco tante persone che sono felicemente innamorate dell’uomo o della donna che hanno sposato originariamente. Io sono fortunata per aver trovato un buon marito. Ho avuto anche la possibilità di avere più tempo, rispetto a tante donne che lavorano in ufficio e hanno solo due settimane all’anno di ferie, da dedicare ai miei figli. Nel mio caso è stato tutto molto più facile perché le riprese di un film durano sei mesi e per i restanti sono a casa con la mia famiglia.”