martedì 26 dicembre 2017

E' il tempo

 










 
Il giorno a salire è un tocco d’arpa a precipizio 
è luce crimagliera in una nuvola ventosa che si perde nel colore dei cedri
il raggio si smaglia nel profumo della quercia
mentre il vento sfiora il muschio che trabocca dalle crepe.

Sento il silenzio della terra nel respiro delle piante 
e la lieve brezza che con la sua voce si scioglie in preghiera.
Spingo la luna più in là dell’universo 
il suo volo è lento.

Sono salva anche oggi e taccio davanti alle alture che divallano
aspettando la quiete successiva
per ricongiungermi nell’ incandescenza di questa natura e senso.

Dischiudo in un pugno il brivido del tempo che muta vorticosamente 
la mia contumacia è nel principio del canto degli uccelli 
nell’altezza di ogni mattino che nasce.


Mi sarà più soffice il nido in questo tempo?
Prego per la mia anima e vado incontro alle valli colme di vita 
ma il fiume non sa.

Resto lì ad aspettare la tua resurrezione prima del pleniluvio.

(Dicembre 2017)

mercoledì 13 dicembre 2017

Laboratorio di poesia Ernesto Cardenal


IL MONDO IN UN POETA
Dal laboratorio di poesia Ernesto Cardenal della residenza per anziani San Pietro di Monza 



Questa poesia intensa è scaturita dalle tante riflessioni che i nostri amici ospiti della residenza San Pietro hanno fatto sulla figura del poeta. Da quasi quattro anni conduco dei laboratori di poesia con gli anziani del centro insieme a un gruppo di poeti " facilitatori". Il nostro metodo di lavoro si ispira ai Talleres de Poesìa di Ernesto Cardenal, e potrebbe riassumersi in poche (sue) parole: “Poesia è ciò che scriviamo come poesia. Poesia è ciò che viviamo come poesia. E’ un modo di agire, di stare al mondo, di convivere con gli altri e con quello che ci sta intorno.” 



La vita è un lampo poetico

e i poeti vengono fuori senza volerlo

sono giocolieri di parole
di parole giuste che vengono dal cuore.

Il poeta racconta la storia del mondo in una foglia
nella sua vena poetica racchiude tutto lo scibile del mondo.

I poeti sono extraterrestri perché conoscono la strada per arrivare al cuore.
I poeti sono maghi di parole, fanno apparire ciò che non è vero
ciò che è inverosimile come un fatto possibile.







Chi ascolta un poeta ne resta incantato
perché crede che tutto quello che lui dice sia vero

Il poeta inventa e racconta le sue invenzioni
La vita è un paradiso di bugie che si dicono per nascondere la verità
l’esperienza di vita ci fa tutti un pò poeti

il poeta è ispirato perché vive in un livello superiore
con poche parole esprime il suo pensiero
che agli altri risulta subito poesia.

I poeti sono pellegrini in cerca della loro via che conduca all’infinito
e che sia verità chi sposa la poesia
non sposa te perché si lega a se stesso
esprimendosi è di tutti.

Poesia di gruppo




venerdì 8 dicembre 2017

MATILDE di MAGDEBURGO



MATILDE di MAGDEBURGO (Germania - Sassonia, 1212 circa – Abbazia di Helfta, 1283) tratto da "Le Poetesse Mistiche pazze per Dio" di Antonetta Carrabs e Iride Enza Funari- Nema Press Edizioni 2017 

....Gertrude e Matilde erano figlie del Barone di Hackeborn, una delle più nobili, ricche e potenti della Turingia, imparentata con l’imperatore Federico II. Gertrude aveva una spiccata personalità. Fu Badessa per quarant’anni e portò il monastero di Helfta ad  una fioritura straordinaria quale centro di mistica e di cultura, scuola di formazione scientifica e teologica. Offrì alle monache un’elevata istruzione intellettuale e permise loro di coltivare una spiritualità fondata sulla Sacra Scrittura, sulla Liturgia, sulla tradizione Patristica, sulla Regola e spiritualità cistercense, con particolare predilezione per san Bernardo di Chiaravalle e Guglielmo di St-Thierry. Fu una vera maestra, esemplare in tutto, nella radicalità evangelica e nello zelo apostolico. La mia esperienza di unione mistica con Dio fu intrisa di passione, di erotismo e di devozione amorosa, l’anima densa di fecondità e di felice unione con il mio sposo. Fu un cammino ascetico, il mio, che mi condusse alla fusione totale con Dio attraverso la gioia e nell'allegria della danza mistica. Ottenni questa fusione solo dopo essere passata attraverso l'oscurità della notte spirituale. Dio è la santa montagna: non si può arrivare a Lui senza salire con fatica. E’ necessario avere impegno e fede, ma soprattutto bisogna spogliarsi di tutto ciò che non è Dio e che ci impedisce la salita. Se ci svuotiamo dei nostri progetti, di ogni pensiero, della memoria e dell'immaginazione, Dio ci riempie e noi riversiamo in lui il nostro amore, riuscendo a renderci simili a lui. Arrivando a Lui la nostra anima si accende ogni giorno del "fuoco dell'amore" e supera così tutte le difficoltà e le sofferenze del cammino. Nel monastero di Helfta il mio confessore fu il domenicano Enrico di Halle, il quale mi spinse ad affidare alla pergamena la mia storia e le mie audizioni. In primo luogo fui spinta da Dio che mi ordinò di scrivere in sette libri il frutto della sua Divinità vivente nel mio cuore. E così feci, fedelmente come Dio aveva suggerito al mio cuore. Vecchia e afflitta, quasi al termine della mia vita, Dio mi disse: “ la tua infanzia è stata la compagna del mio Spirito Santo, la tua giovinezza è stata la sposa della mia umanità, la tua vecchiaia è ora la padrona di casa della mia Divinità”.
La grazia che è registrata nelle mie opere me l’ha donata Lui in tre modi diversi: all’inizio con grande dolcezza, poi con rigorosa segretezza, alla fine con amara pena. L’anima è la regina, e lo diviene tale nel momento in cui si realizza il felice cambio prodotto dall’amore. Le viene preso tutto ciò che possiede sulla terra: fanciullezza, gioventù, amici e parenti, il mondo con i suoi onori e le sue ricchezze. Le vengono date in cambio la libertà celeste, le sante virtù, la ricca presenza dello Spirito Santo, in completa rispondenza al suo desiderio. Dopo che l’amore ha consumato la sua carne e il suo sangue, l’anima viene purificata e attratta da Dio......