sabato 15 agosto 2015

Incanto, oppure sperdimento?



E' ancora agosto nel trepidare dell'aria
fra il senso e il non più senso
dell'interrotta discesa dei venti liguri di ponente.

Il verde della montagna vicina si distende
inghiotte i silenzi nel canto frondoso delle acque vicine
nell'umidore della sera che giunge e germina la sua ansia.

L'alba d'agosto mi accoglie in questo nuovo giorno
con la sua febbricola incrostata di mare bianco
e le tante linee certe.

Nei miei isolamenti trabocco ai tuoi richiami
mi sprigiono sotto il tuo cielo pieno di verso
fin dentro questa mia vita numinosa
da te profusa.

Mi sfibro d'altitudine
nella trasparenza dei miei isolamenti.
E' incanto, oppure sperdimento?

martedì 4 agosto 2015

Ed è lì, non altrove, che ti aspetto

E' trepidante il mare stamani
la rotta è nuova in questa luce
che frantuma la trasparenza delle acque.

Sono al prossimo scalo
al sole e all'ombra delle mie carte
all'obbedienza dei miei venti
nel fruscio delle danze che spasimano nell'aria.

Trasmigro in un porto nuovo
nel prolungamento della notte
che si placa sugli scogli flagellati dalle onde.

Infusa in questa altezza universa
respiro ogni tuo passato suono
ed è lì, non altrove, che ti aspetto.





 

sabato 1 agosto 2015

Inquietudine


E' prematuro il mio tempo?

Resto abborracciata alla mia pelle
in quell'onda di ritorno
nell'immenso flutto che schiude le tue sponde.

Avanzo lungo l'aspra selce scapigliata dal vento
nel giorno che si placa alle mie spalle
e vado incontro alla notte che divora l'ultimo azzurro.

Mi arruffo nel silenzio e soffoco
nel trepidare dei suoni e delle luci
che si spengono sull'erba bagnata
intimamente.

E tutto il resto brucia
nel singhiozzare dei platani
nel brusio impastato dei rami
nel sibilo leggero del vento di fine estate.

Avanzo leggera
nell'increscere di quest'aria
protesa nella parola che mi parla.

E' quello che resta della mia inquietudine.